25 Aprile, sale l’indignazione Contestato Cirielli / VIDEO (da www.lacittadisalerno.gelocal.it)

Interrotta la cerimonia: il rappresentante della Provincia contestato dai manifestanti. Il video da Youtube. Dure critiche dopo il manifesto fatto affiggere dal presidente della Provincia per il 25 aprile in cui si critica l’operato dei partigiani. L’Anpi chiede sanzioni Da Pd e Sel invito alle dimissioni
di Clemy De Maio
Cirielli al cimitero militare degli inglesi di Montecorvino PuglianoCirielli al cimitero militare degli inglesi di Montecorvino Pugliano

E’ un coro di indignazione quello suscitato dal manifesto con cui il presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, ha salutato il 25 aprile. Un manifesto in cui si evidenziano «limiti e ombre» della Resistenza e si ricorda l’eccidio delle Foibe (per il quale è stata istituita una giornata del ricordo a febbraio). Sobbalzano i partigiani dell’Anpi, che chiedono «adeguata sanzione in tutte le sedi istituzionali».

Perentorio il presidente della sezione salernitana, Luigi Giannattasio: «Riteniamo che il manifesto di Cirielli, offensivo nei confronti della Resistenza e della Costituzione, sia incompatibile con il ruolo istituzionale che ricopre». E il segretario regionale della Cgil, Franco Tavella, reitera l’invito a tornare sui libri: «Basterebbe consultare un semplice sussidiario per chiarirsi le idee e approfondire la propria conoscenza storica. Lo invitiamo, anzichè divulgare sciocchezze, a concentrarsi di più e meglio sui problemi che attanagliano la provincia di Salerno, lasciando a chi è meno ignorante la disamina e la critica storica». 

Sarcastico il deputato Pd Fulvio Bonavitacola: «Dopo Siis e Cstp, la Provincia mette in liquidazione anche il 25 aprile. Cirielli ha tutto il diritto, sul piano personale, di pensare la storia come meglio gli pare. Ma quando pubblica un manifesto istituzionale, firmato nella qualità di presidente della Provincia, dovrebbe compiere lo sforzo d’interpretare i sentimenti e i valori che sono condivisi dalla stragrande maggioranza dei cittadini». Sulla stessa falsariga il segretario provinciale del Pd, Nicola Landolfi: «Cirielli è stato votato per aprire i cantieri, per aggiustare qualche strada, per difendere il territorio dall’arroganza di Cosentino e Caldoro che dalle nostre parti sospendono i servizi pubblici, non per cambiare la storia d’Italia».  

Ne chiedono le dimissioni i Giovani Democratici: «La Provincia di Salerno non merita di essere disonorata da un presidente così». E parla di un «tentativo di confondere le giovani generazioni» Roberto Viscido, coordinatore provinciale dell’associazione “Prima persona”. Insorge anche Sel: «Invece di scrivere idiozie – si legge in una nota del circolo Miriam Makeba – occupasse il suo tempo per spiegare come mai la sua politica ha deciso di distruggere anche il diritto alla mobilità pubblica». E il consigliere comunale di Sel, Emiliano Torre, propone al consiglio un ordine del giorno affinché l’ente si impegni a sensibilizzare cittadini e istituzioni «al rispetto e alla promozione dei valori dell’antifascismo».

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Articoli dalla Stampa Locale. Contrassegna il permalink.