Bersani s’è desto (da www.espresso.repubblica.it)

Stefania Rossini

La notizia non può passare sotto silenzio: oggi, 2 maggio 2012 nella sede della stampa estera in Roma Pierluigi Bersani, secondo segretario della storia fin qui non molto gloriosa del PD ha pubblicamente affermato di essere pronto a governare l’Italia dopo e nonostante le macerie berlusconiane che ancora giacciono nelle strade come quelle dell’Aquila terremotata.

Sarà il vento che arriva da oltralpe dove il pacioso Hollande rischia di diventare Presidente dei francesi domenica prossima, plastica incarnazione del celeberrimo motto mitterandiano “una forza calma”, sarà la primavera ormai esplosa un po’ ovunque, sarà che la “montite” sta passando grazie anche alle massicce dosi di incazzatura che gli italiani stanno riversando sulla politica, sarà Grillo in crescita, fatto sta che l’emiliano quasi lombardo si è sbilanciato e in modo pesante.

Benissimo, ne prendiamo atto e lo aspettiamo alla prova dei fatti: ritiri il suo appoggio a questo esecutivo e si organizzi con primarie di collegio per superare il porcellum che nessuno vuole davvero cassare, impegnandosi a compilare le liste bloccate secondo il numero di preferenze ottenuto da ciascun candidato. E mandi a casa tutti coloro che hanno superato due mandati, lui compreso se necessario. Dimostrerebbe così di fare sul serio.

Solo la politica potrà sconfiggere l’antipolitica o la non politica.

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