Matteo Renzi vola nei sondaggi riservati del Pd (da www.giornalettismo.com)

27/09/2012 – Il sindaco di Firenze ad alti livelli di consenso. Le Botteghe Oscure rosicano

Matteo Renzi vola nei sondaggi riservati del Pd

Un sondaggio “riservato” secondo cui il sindaco di Firenze piace al 70 per cento degli elettori del centrosinistra. Maria Teresa Meli sul Corriere della Sera fa sapere che sarebbe questo uno degli elementi di maggior nervosismo nel Partito Democratico. I sondaggi riservati e interni, quelli che dai bei tempi delle Botteghe Oscure (che oggi materialmente non ci sono più, ma idealmente sono vive e lottano insieme a D’Alema) ci azzeccano sempre, preoccupano lo stato maggiore del Pd:

 

Secondo un’altra rilevazione altrettanto riservata, da quando ha avviato la sua campagna elettorale per le primarie, il primo cittadino del capoluogo toscano è salito nei consensi di 29 punti in percentuale. Sono cifre alte e la «marcia su Roma» di Renzi è appena cominciata. Ma la vera novità si registra nei gruppi parlamentari. Finora vi erano state singole adesioni di qualche deputato e senatore. Ma da oggi le cose sono cambiate. Tra un incontro riservato e l’altro, si sta formando un’area di parlamentari che ha deciso di rendere esplicito il sostegno a Renzi.

Una sorta di corrente renziana, anche se i suoi componenti rifiuterebbero questa definizione:

I parlamentari pro sindaco debutteranno prima dell’assemblea nazionale del 6 ottobre con un documento in cui chiederanno che nelle regole delle primarie non vi siano limitazioni o trabocchetti per impedire al primo cittadino del capoluogo toscano di raccogliere tutti i suoi voti potenziali. Quel documento, di fatto, sancirà la scelta a favore di Renzi di questa area. Tra i parlamentari pronti a firmare quel testo ci sono Paolo Gentiloni, Ermete Realacci, Roberto Giachetti, Roberto Della Seta, Andrea Sarubbi, Francesco Ferrante, Alessandro Maran, Stefano Ceccanti, Enrico Morando, Pietro Ichino, Giorgio Tonini, Salvatore Vassallo e tanti altri. In pratica, i firmatari dell’agenda Monti (dovrebbero sfilarsi solo i senatori Marco Follini e Antonello Cabras) e un pezzo della componente diminoranza, i Modem. Ossia quasi tutti i 12 parlamentari che fanno riferimento a Gentiloni e poco meno di metà dei 34 veltroniani. Tengono duro, invece, i 30 deputati e i senatori di Modem che stanno con Beppe Fioroni, anche se due o tre potrebbero sfilarsi e confluire nell’area pro Renzi.

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