Primarie, 20mila firme per candidarsi (da www.unita.it)

Ecco le regole che saranno discusse sabato all’Assemblea Pd: doppio turno e deroga per Renzi. Per votare sarà necessario sottoscrivere la carta valoriale

Ventimila firme per candidarsi. Una sola, a sottoscrizione del «Manifesto per l’Italia», per poter partecipare. La consegna di una tessera elettorale di «sostenitore del centrosinistra» che dà diritto a votare, come strumento per evitare infiltrazioni di «Batman» vari. E il doppio turno, nel caso nessuno sfidante ottenesse il 50% dei consensi, per poi andare alla partita per Palazzo Chigi con una forte investitura popolare. Sabato l’Assemblea nazionale del Pd metterà ai voti le regole per le primarie da cui uscirà il candidato premier della coalizione dei progressisti. Per essere approvate, il parlamentino democratico dovrà essere in numero legale, dovranno cioè votare la metà più uno dei membri elettivi (sono in tutto poco meno di mille). E in queste ore dal Nazareno è partita non solo una selva di telefonate per garantire quante più presenze possibili, ma anche un’opera di convincimento nei confronti di quanti (soprattutto tra i «Democratici davvero» di Bindi e gli ex-ppi che fanno capo a Fioroni) sono tentati di far mancare il quorum per fermare sul nascere una sfida ai gazebo che ritengono più dannosa che utile.

Una parte delle norme da approvare riguarda soltanto il Pd: si voterà una misura transitoria che consentirà a Matteo Renzi di correre (in pratica una deroga allo Statuto che prevede sia soltanto il segretario a poter partecipare alla sfida per la premiership), più una norma per evitare il moltiplicarsi incontrollato di candidature (per scendere in campo bisognerà incassare 300 firme tra i membri dell’Assemblea o il 3% di sottoscrizioni tra gli iscritti al Pd, che sono poco più di 600 mila). Ma sabato, nella riunione convocata all’Hotel Ergife di Roma, si dovrà anche dare mandato a Bersani, Renzi ed eventuali altri candidati del Pd di andare a trattare con gli altri sfidanti in campo (verosimilmente Vendola e Tabacci) per andare alle primarie con norme condivise. 

La proposta che verrà fatta dal fronte bersaniano prevede il doppio turno (e quindi si dovrebbe votare il 25 novembre con eventuale seconda chiama il 2 dicembre) per evitare il ripetersi di situazioni come quelle registrate alle primarie di Napoli o di Palermo, la possibilità di far votare sedicenni e stranieri (era così anche nelle precedenti consultazioni, come fa notare il responsabile Organizzazione del Pd Nico Stumpo rispondendo all’editoriale del Corriere della sera di ieri), un tetto alle spese della campagna (250 mila euro) e, per poter votare ai gazebo, la sottoscrizione di un manifesto «Per l’Italia bene comune» che sarà in pratica la carta valoriale con cui la coalizione dei progressisti andrà alle elezioni di primavera. Chi firmerà questo documento, che verrà poi pubblicato on-line insieme ai nomi di chi lo ha sottoscritto, riceverà una tessera elettorale di «sostenitore del centrosinistra» che darà diritto a votare alle primarie. Entrambe le pratiche si svolgeranno il giorno della consultazione ai gazebo. 

Con questo viene definitivamente archiviata l’ipotesi di dar vita a un albo pubblico a cui registrarsi nei giorni precedenti le primarie, fermamente contrastata dal fronte pro Renzi, ma è tutt’altro che detto che all’Assemblea nazionale di sabato ci sia un via libera con ampia maggioranza. Roberto Reggi, che parteciperà all’appuntamento (il sindaco di Firenze il prossimo fine settimana si muoverà tra la Calabria e la Puglia), fa sapere che «non c’è motivo per cambiare le regole osservate fin qui». Doppio turno e diritto a votare per chi sottoscrive il manifesto e prende la tessera elettorale sono però norme che, stando a preliminari contatti, sono condivise anche da Sel e Api. Renzi dice di fidarsi di Bersani e del fatto che «il Pd saprà cogliere l’occasione per allargare i suoi confini». Bersani spiega che le norme «non sono contro Renzi ma contro Batman (Fiorito, ndr) e le sue 30 mila preferenze». A metà mese verranno coinvolti anche Vendola e Tabacci, ma intanto sabato ci sarà la prima conta.

 

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