Tutti contro Renzi «Non sono Jack lo Squartatore» (da www.pubblicogiornale.it)

Tutti contro Renzi<br /> «Non sono Jack lo Squartatore»

La prima doccia fredda della giornata per Matteo Renzi arriva a metà mattina, proprio a lui che ad essere considerato il «Jack lo squartatore della sinistra» non ci sta proprio. Perché, dice fiero il sindaco di Firenze in corsa alle primarie, «se vincessi io, non morirebbe il centrosinistra».

È Nichi Vendola a buttarlo sott’acqua, a rottamare il “rottamatore” dei vecchi del Partito democratico e della sinistra. «In Renzi c’è una marcata adesione a modelli culturali che io penso debbano essere rottamati». Secondo Vendola bisogna infatti «rottamare la subalternità culturale di certa sinistra al modello liberista che sta scorticando l’Europa».

Appena dopo pranzo arriva la stangata firmata Rosy Bindi, presidente democratica: «Non mi pongo il problema se fidarmi o meno di Renzi, perché io lavorerò in queste primarie perché Renzi venga sconfitto». E ancora: «Renzi un cavallo di Troia? Semmai un camper… La sua visione politica, del partito, della democrazia è una concezione dello stare insieme che non piace alla maggioranza del Pd. Comunque io non amo le dietrologie, neanche per Renzi. Per lui le sale si riempiono perché sta interpretando con la sua campagna la maggioranza silenziosa-chiassosa del paese, il messaggio berlusconiano e grillesco del ‘tutti a casa, tutti uguali’. Questo vuole dire fare una campagna elettorale furba, che aggrava i problemi del Paese, ma non li risolve, senza dire nulla sul futuro dell’Italia. E comunque noi non abbiamo paura di lui».

Ma lui, il sindaco di Firenze che da appena 24 ore ha incassato l’ok dell’Assemblea Pd alla sua candidatura alle primarie, dalla bacheca personale di Facebook  esprime il suo mood da rottamatore in tour. Renzi fa spallucce, passa sopra e guarda avanti: «Vedo che dopo la serenità di ieri qualche candidato alle primarie immagina di alimentare la polemica attaccando gli altri. In modo gratuito peraltro. Va bene così. Ognuno risponde per se stesso. Io non parlo male degli altri, noi vogliamo parlare bene dell’Italia. Per cui invito tutti i miei amici a non cadere nelle provocazioni. Siamo pronti a confrontarci sulle idee ovunque. Ma agli attacchi gratuiti rispondiamo con l’arma più bella, il sorriso».

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