Vendola infiamma le primarie del Pd «Anche Renzi da rottamare» (da www.corriere.it)

A commento dell’articolo che segue:

Vendola rende palese la vera portata dello scontro in atto. Ho sempre sostenuto che questa volta e finalmente, siamo chiamati a decidere quale sinistra per il futuro. Dice Vendola: «rottamare la subalternità culturale di certa sinistra al modello liberista che sta scorticando l’Europa». Personalmente ritengo che la globalizzazione ci imponga non una subalternità culturale, ma un realistico governo degli inevitabili processi in atto, avendo bene a mente l’affermazione di una vera giustizia sociale, che deve potersi affermare attraverso il riconoscimento di capacità e merito. Nessuno deve essere lasciato indietro e a tutti devono essere date pari opportunità, ma chi è più capace deve avere il giusto riconoscimento, perchè quelle capacità possano essere messe al servizio di tutta la società e non solo del singolo individuo. A scorticare l’Europa non è il liberismo, ma le disfunzioni dell’idea di liberismo che si è andata affermando negli anni ottanta. Bisogna restituire il primato al lavoro materiale e di concetto ed abbandonare l’idea che la ricchezza si possa creare con la ricchezza e la speculazione. Questo è il significato della discussione in atto e non di uno scontro puramente generazionale, come si vuol sbrigativamente far credere per sminuirne la portata.

Alberto Cardone


Il leader di Sel a Sky Tg24: «La mia compagna elettore? A zero euro. Ho ridotto il mio stipendio di altri 50 mila euro»

 

Nichi Vnedola (Imagoeconomica)Nichi Vnedola (Imagoeconomica)

«In Renzi c’è una marcata adesione a modelli culturali che io penso debbano essere rottamati». Lo dice Nichi Vendola intervistato da Maria Latella su Skytg24. Secondo Vendola bisogna infatti «rottamare la subalternità culturale di certa sinistra al modello liberista che sta scorticando l’Europa». «Tanto Bersani quanto Renzi oggi sono miei competitori – dice Vendola – ma spero che la competizione non scalfisca i rapporti umani e non precipiti nella violenza verbale». «Io ho costruito un pezzo del mio cammino con alcuni dei protagonisti del Pd – dice ancora Vendola – e in alcuni casi li ho contrastati. Ma non tanto per l’età quanto per le posizioni politiche». Poi l’intervistatrice gli chiede se Penati (rinviato a giudizio, ndr) deve dimettersi. Vendola prima tentenna poi senza alcun dubbio: «Penati? Come Fiorito, deve dimettersi, racconta una storia indecente. Dovrebbe liberare il suo seggio e andare a difendersi dai magistrati».

 

LE SPESE – Sulle spese per la campagna delle primarie, Vendola ha chiarito: per la manifestazione di lancio a Ercolano «abbiamo speso 8 mila euro. La mia campagna si avvicinerà al costo di zero euro. Non abbiamo l’appoggio degli investitori privati, non abbiamo la simpatia di nessuna fondazione bancaria o di qualche forte gruppo. Anzi, mi vedono come una minaccia. Noi ci reggiamo sul volontariato». E sulla moralizzazione della politica a partire dalla riduzione degli emolumenti: «Quest’anno ho ridotto il mio stipendio di altri 50 mila euro. Ci voleva un segno di assoluta sobrietà, perché chi fa politica deve sentire il dolore del paese. Non è un modo strumentale di affrontare la questione e mi pare di avere molti critici e pochi emulatori».

GIUSTIZIA – Il leader di Sel ha poi parlato di giustizia: «Penso sia molto importante fare il contrario di quello che ha fatto la destra». E aggiunge: «Bisogna mettere al centro del codice penale i reati dei colletti bianchi e, invece, occuparsi dei poveri cristi non con il carcere duro, ma magari con i servizi sociali».

ILVA – Infine sull’Ilva: «All’Ilva di Taranto – ha rilevato Vendola – «abbiamo imposto le normative più avanzate di Europa. La magistratura ora chiede a tutte le industrie italiane di fare un salto qualitativo. Ci vorrebbe un Governo con una politica industriale non prona ai grandi gruppi».

RENZI – Intanto Matteo Renzi, dal palco di Matera, è occupato a prendere le distanze dal gruppo dirigente del Pd. E lo fa con una battuta su D’Alema che aveva detto che se vincesse Renzi morirebbe il centrosinistra: «Credo che D’Alema sbagli a dire queste cose. Non sono mica Jack Lo Squartatore». «Se vincessimo noi – ha aggiunto il sindaco di Firenze – porteremmo avanti il rinnovamento negli uomini, nelle idee e nei progetti». Parlando al cinema comunale di Matera, Renzi ha ribadito che, in caso di sconfitta, sosterrà il vincitore delle primarie.

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