Adesso! Castenaso (da www.matteorenzi.it)

Arrivo a casa verso le due di notte, dopo essermi perso nell’ennesima conversazione con alcuni amici presenti alla serata, nel tentativo di convincerli a scegliere Matteo Renzi. In questi due giorni ho pensato spesso a come descrivere il comitato di Castenaso e l’evento che si stava avvicinando, ma sapevo sarei riuscito a mettere in ordine emozioni e pensieri solo dopo la fine di questa fantastica maratona.

E in questi quattro giorni di preparazione le azioni dei volontari hanno descritto il nostro lavoro più di mille parole: Daniele, alle prese con il trasloco e la nascita del secondo figlio, che ha coordinato le attività di organizzazione e tenuto tutti “sul pezzo”; il sindaco Sermenghi, che ha resistito ai tanti (troppi) attacchi ricevuti e oggi ha regalato ai suoi concittadini un evento difficilmente ripetibile. Infine Benedetta: la conosco da poco, ma è chiaro che oltre al cognome, condivide con Matteo anche la tenacia e la risolutezza che l’hanno resa fin da subito ingranaggio fondamentale del nascente comitato.

Dopo una lunga giornata di prove, sistemazione sedie e raccolta firme Matteo ha messo in scena uno dei più rilevanti momenti degli ultimi decenni per questa città, e lo ha fatto col suo stile: battute, proposte, video e tanta, tanta passione. Dall’attenzione alla scuola e alla cultura, passando per la fiducia nel ruolo fondamentale dell’Europa, fino alla necessità di cambiamento nelle politiche industriali del nostro paese e del sostegno alle piccole medie imprese: uno dopo l’altro Matteo ha raccontato gli obiettivi della sua proposta politica, i mattoni necessari a costruire il nostro futuro.

Il nonno finalmente soddisfatto, il padre commosso dal discorso di Obama dopo la strage di Tucson, i tanti giovani accorsi ad ascoltare Matteo: ho visto persone di tutti i tipi appassionarsi ai suoi discorsi. E come disse lui il 13 settembre a Verona, “camminando insieme scopri che il vero lusso è la qualità delle relazioni umane che si costruiscono con i propri compagni di strada”: mai come oggi sono convinto che ciò che ci rimarrà da quest’avventura sarà difficilmente riducibile a un risultato positivo o negativo, ma rappresenterà l’inizio di qualcosa di più. Si tratta dell’obiettivo che Ted Kennedy ricordò alla convention democratica di Denver nel 2008: “è il momento di passare la torcia della speranza a una nuova generazione”. E la battaglia di Matteo è la nostra: con sufficiente sfrontatezza e tanto entusiasmo, dobbiamo immaginare e costruire l’Italia dei prossimi vent’anni, e farlo subito, anzi adesso. Tocca a Matteo, tocca a noi.

Pier Francesco Prata (Comitato  per Matteo Renzi di Castenaso)

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