La vertà su Renzi. LA VERITA’ SU LUSI

LA VERITA’ SU LUSI

È un bell’insegnamento quello di credere che dei ladri non bisogna avere paura nemmeno da piccoli, figuriamoci da grandi.

Tuttavia, è indubbio che l’essere stato accostato a Lusi ha costituito un “colpo basso” per Matteo Renzi.

Il Sindaco, del resto, ha sempre dichiarato di non aver ricevuto un soldo e, riflettendoci, non lo avrebbe certo detto in modo così chiaro, fin dal primo giorno, se non ne fosse stato più che certo. Quando, da un lato, il Senatore ha sostenuto di aver dato dei denari al Sindaco, quest’ultimo ha replicato mostrando quali sono le sue proprietà, il suo stipendio e i suoi beni in generale. 

Risultato: è stato messo sotto gli occhi di tutti che sul conto corrente bancario vi era la disponibilità di 12.719 euro; il Sindaco ha contratto inoltre un mutuo ventennale per l’acquisto di una casa a Pontassieve di 387mila euro; non detiene partecipazioni azionarie, né fondi di alcun genere, e nemmeno l’auto e il motorino (la bici sfortunatamente gliel’hanno rubata).

Non soltanto sono stati presentati tutti i conti della sua campagna elettorale, ma è anche l’unico politico in Italia ad aver mostrato i nomi dei propri finanziatori! Il Sindaco ha dato dimostrazione che non ha percepito alcun tipo di contributo da parte del Senatore Lusi, né per la campagna elettorale né per le iniziative fatte successivamente.

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Le fatture pubblicate da Libero si riferiscono a iniziative politiche del Pd fatte da candidati della Margherita, ma non hanno riguardato le campagne elettorali di Renzi. Peraltro, il Sindaco non ha mai ricevuto un centesimo di finanziamento pubblico né dal Pd né dai Ds né dalla Margherita.

Gli unici contributi sono stati concessi da singoli cittadini che hanno creduto nel progetto di una “Firenze più semplice, più coraggiosa e più bella”. In sostanza, è bene ribadire, che dei denari della “fu” Margherita non è arrivato neanche un centesimo né per le primarie né per le Leopolde; e, come più volte affermato dal Sindaco, non perché non li volesse, ma perché non gli sono stati dati: anche se la sua posizione è di essere contro il finanziamento pubblico ai partiti.

Abolire tutto, abolire subito.

 

Al di là delle responsabilità penali di Lusi, però, i vertici della Margherita hanno sbagliato a non controllare. Ed è una grave colpa politica.

Ci sarebbe da fare una sola cosa: far saper dove sono andati a finire quei soldi pubblici.

Le carte della Margherita, tutto quello che c’è, dovrebbe essere messo a disposizione dei cittadini, magari sulla rete.

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