Renzi, l’abbraccio di casa e ai “vecchi” del Pd: “Tempo scaduto” (da www.firenze.repubblica.it)

Il sindaco chiede scusa alla città per le continue partenze in giro per l’Italia: “Ma in questo momento ci vuole coraggio”. Oltre 4.800 gli ingressi secondo gli organizzatori. Applausi, sale sul palco sulle note di “We are young”

di ERNESTO FERRARA

Renzi, l'abbraccio di casa e ai "vecchi" del Pd: "Tempo scaduto"

Applausi e cori, Matteo Renzi sale sul palco del Mandela Forum, sotto la scritta “Cambiamo l’Italia Adesso!” e sulle note di “We are young” (di Fun), una delle canzoni in testa a tutte le hit. E’ la tappa fiorentina del tour delle primarie per il sindaco che gioca in casa. Non c’è il tutto esaurito al Palazzo dello sport, ma sono 4.800 gli ingressi secondo gli organizzatori. Nessuna bandiera e nessun simbolo del Pd.

Per il sindaco, tornare a parlare dal palco per le primarie a Firenze, è anche un’occasione per interrogarsi su quale sia ormai il suo ruolo per la città. E anche per fare autocritica: “Mi sono chiesto se è giusto chiedere scusa alla città di Firenze: io penso di sì. In questo mese siamo stati lontani, abbiamo fatto molti chilometri e il mattino si tornava rimbambiti in città. E’ vero, a Firenze dobbiamo e possiamo fare di più”. Non è però per la campagna elettorale che Renzi si sente di dover delle scuse alla città: “In questo momento sarebbe un errore rannicchiarsi e chiudersi, non mettere a disposizione il nostro coraggio. E in tutto questo Firenze sarà la mappa per la nostra sfida: anche per andare all’azimut serve la bussola”. Poi Renzi ha chiesto scusa anche alla famiglia rivolgendosi direttamente anche a sua moglie Agnese in platea: “Grazie Agnese per come stai gestendo la famiglia”. Poco prima aveva parlato di politica e spiegato: “La sinistra che ho in mente io è desiderio di futuro. E’ una sinistra che dice no all’atteggiamento talebano di denigrare il nemico e dice sì alla libertà e alla felicità”. E ancora: “oggi l’Italia ha bisogno dei valori e della cultura di Firenze”.

Così si è riempito il Mandela

Tempo scaduto. La standing ovation scatta quando Renzi parla delle regole per le primarie: “Hanno accettato la registrazione online, ma occorre comunque andare a ritirare il certificato al seggio e poi magari bisogna portare anche il codice fiscale e analisi del sangue…”.  Poi l’attacco alla vecchia guardia del Pd: “Il vostro tempo è scaduto”. “Avete tradito una speranza – ha accusato – ci avete umiliato nel nome dell’antiberlusconismo, non avendo la forza di fare la legge sul conflitto di interessi, dicendo a noi che siamo di destra, ci avete raccontato un’Italia diversa, e adesso senza tanti giri di parole vi diciamo che il vostro tempo è scaduto”. Poi qualche sassolino: “Quando vedi i sondaggi che fanno paura, meglio gli attacchi personali: sarebbe facile per noi rispondere a questi con altri attacchi personali, ma noi non lo faremo, noi siamo diversi”.

Tv. Al termine del suo intervento i giornalisti gli chiedono se accettasse un confronto in tv al termine della tappa fiorentina con gli altri candidati: “Ci sto, sono pronto”. Risponde. “Mi piacerebbe – aggiunge – un confronto anche a due, come avviene negli altri Paesi, dove comunque ci sono confronti fra tutti e anche soltanto a due, decideranno i vari candidati come farlo: io sono pronto a confrontarmi con serenità, raccontando le mie idee e non facendo polemica”.

La panoramica del Mandela

Il fotoracconto della serata

Il pubblico. In platea molti fiorentini ma anche fan arrivati con i pullman da diverse province della Toscana, dall’empolese al valdarno. Nel pubblico ci sono anche professionisti e famiglie, non solo militanti, ma curiosi, gente vicina al centro sinistra: “Siamo venuti qui per decidere – dicono sia Federigo Susini, 85 anni, sia Mattia Canestri, 31 anni. “Io sono di centrosinsitra – spiega Mattia – Matteo mi piace ma spero non si faccia prendere la mano. Spero non si faccia condizionare dal berlusconismo e che affronti i contenuti”.

Video: Il primo intervento: Carlo, 22 anni, studente

Seduti nelle prime file molti sindaci e personaggi della politica toscana: dall’ex assessore Sottani, vecchia “gloria” del Psi a giovani amministratori come il sindaco di Figline Riccardo Nocentini e il sindaco di Scandicci Simone Gheri. Fra il pubblico anche i dirigenti della Fiorentina Mencucci e Cognini.

Video: Renzi sul palco con We are young


L’allestimento. Ci sono gli striscioni: “Cambiamo l’Italia Adesso” in rosso e blu, il palco è uno solo sovrastato da un maxischermo e un altro a forma di cubo che sovrasta la platea.

Il primo a parlare è un ventiduenne, studente di Filosofia, Carlo Terzaroli: “Noi giovani non abbiamo paura del futuro, non siamo rottamatori, ma costruttori del domani”. Poi tocca a Brenda Barnini, giovane segretaria dell’empolese.

All’interno del Mandela Forum c’è una bicicletta con un cartello della campagna elettorale: “Un’altra Italia è già qui. Costruiamola insieme”. All’ngresso si vendono i gadget del candidato per finanziare la campagna. Fra il pubblico in diversi indossano le felpe con la scritta Keep calm and “rottama”.

Cambia lo slogan della campagna del “rottamatore”

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