Storia e tradizione che dicono vogliamo rottamare

Non è mia intenzione torturarvi con un argomento già ampiamente trito e ritrito, ma dopo le dichiarazioni rese ieri in un’intervista rilasciata da Massimo D’Alema al Corriere della Sera, vorrei si potesse chiarire un punto.

D’Alema ha testualmente dichiarato: “Difendo una storia e una tradizione che Renzi vorrebbe rottamare”.

Premesso che a mio modesto parere la storia e la tradizione non sono patrimonio esclusivo di D’Alema, ma sono scritti a caratteri cubitali nei valori in cui si riconoscono i militanti, i simpatizzanti e anche i semplici elettori di un Partito, vorrei molto modestamente chiedere: chi siede in Parlamento da quasi 24 anni, è auspicabile che possa essere sostituito con forze nuove, più fresche, sicuramente più motivate?

Le presenze/assenze del Deputato D’Alema, mi sembra possano avvalorare quest’umile richiesta.

Nessuno ha intenzione di vietare a D’Alema di offrire il suo contributo al PD, come fanno tanti, la maggioranza, per puro credo e convinzione.

Alberto Cardone

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