Adesso! Como (da www.matteorenzi.it)

Matteo Renzi si è presentato in gran forma e in perfetto orario a Como.
Ad accoglierlo l’entusiasmo di oltre 700 persone, che si sono fatte rapire dal racconto dell’Italia possibile.
La platea comasca, da sempre attenta e pragmatica, ha apprezzato le parole chiare e la concretezza del Sindaco di Firenze che ha affrontato a viso aperto i temi di un’agenda economica e sociale che non può essere più rinviata per rilanciare il Paese.
Nessun tono polemico o aggressivo ma fatti e cifre che hanno toccato nel vivo il pubblico, espressione di un territorio fondato sulla piccola imprenditoria.
Era da tempo che la provincia di Como non viveva un evento di questa portata.
Matteo Renzi è riuscito a far sentire protagonista la città con riferimenti precisi alla situazione locale.
Ha parlato di federalismo e di riforme per rendere meno sterile e ripetitivo il sistema bicamerale “perfetto”.
Nessuna ritrosia nel parlare dell’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e il pubblico ha immediatamente reagito con un applauso che è esploso fragorosamente nel passaggio sull’onorabilità dei rappresentanti eletti, con gli esempi di Aldo Moro e Enrico Berlinguer.

Matteo ha poi commentato le infografiche sull’economia italiana: il potere d’acquisto delle famiglie e l’ingente fardello del debito pubblico che con i suoi 80 miliardi di euro in costo di interessi, supera i 60 miliardi investiti in istruzione e la medesima cifra che è dedicata al welfare.
Dal 2009 sono assessore al bilancio del mio Comune e il passaggio che Matteo ha fatto sul patto di stabilità (definito da lui “di stupidità) l’ho trovato pienamente condivisibile: è la dimostrazione che la sua esperienza da amministratore cittadino l’ha messo davvero in contatto con i problemi dei cittadini.
Anche il pubblico in sala ha apprezzato il passaggio, segno che ormai sono di pubblico dominio gli effetti devastanti che ha il patto sugli enti e sulle imprese che lavorano per la pubblica amministrazione.
È proprio la vicinanza con i problemi di tutti i giorni che ha fatto nascere in molti momenti i sinceri applausi del pubblico.
Matteo ha parlato di asili nido come una delle infrastrutture decisive per lo sviluppo del Paese, perché sostengono l’occupazione femminile supportano le famiglie.
Innumerevoli gli spunti che la serata ha regalato al pubblico e senza dubbio Matteo ha saputo suscitare la voglia di informarsi e di partecipare a questa sfida per cambiare l’Italia.

Non ho dubbi: le persone che hanno partecipato alla serata seguiranno con grande attenzione il lavoro di Matteo Renzi.

Paolo Beretta

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