Renzi infiamma la Leopolda. «I sondaggi si cambiano» (da www.europaquotidiano.it)

immagine documentoQuant’è cresciuto Matteo Renzi. In un’edizione un po’ sottotono il migliore discorso delle sue tre Leopolde (e forse di sempre) consacra la nascita del “popolo della Leopolda” e di un leader politico. Che, anche se perderà le primarie, con i suoi 37 anni ha il futuro dalla sua parte. Il suo comizio finale riesce a lanciare la volata dell’ultima settimana con poche parole d’ordine, semplici, dirette, calde, efficaci. «Perdere un quarto d’ora di fila è meglio che perdere cinque anni» ha detto Renzi spiegando che «i sondaggi si cambiano, non si leggono». Riuscito il tentativo di risollevare il morale di truppe un po’ sfiduciate («non c’è un piano B, si vince») con un comizio che ha attaccato la Cgil, l’Unità, ma anche Bersani per il corteggiamento dell’Udc. «Perché prendere i voti moderati in conto terzi e non direttamente noi?» ha chiesto il rottamatore rivendicando la vocazione maggioritaria (senza mai nominarla). Più che un Renzi di governo un Renzi di battaglia. Un generale.

@GiovanniCocconi

 

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