Renzi su primarie: «Contrario a regole, ma basta proteste» (da www.pubblicogiornale.it)

Matteo Renzi ripete di essere «molto contrario» alle regole decise per le primarie del centrosinistra, ma a pochi giorni dalla consultazione dice basta protestare soltanto e lancia un appello al voto: «Abbiamo la possibilità concreta di non limitarci a protestare. Chi vuole cambiare, chi vuole dire la propria, vada a votare, poi voti per chi gli pare», afferma ai microfoni di Rtl 102.5.

«Purtroppo – commenta Renzi – ci sono stati un po’ di casini. Si va in dei seggi che si possono visitare in vari siti, anche sul mio c`è l`elenco dei seggi. Si va con il certificato elettorale, il documento d`identità e due euro, però per il meccanismo che è stato studiato, ci saranno alcuni moduli da firmare, ci vorrà un po` di pazienza. Meglio perdere un quarto d`ora domenica, andare a votare e scegliersi il candidato che perdere i prossimi cinque anni. Il mio appello è di andare a votare, chiunque votiate, perché è fondamentale che ci sia tanta gente che torni a scegliere».

Il sindaco di Firenze non rinuncia a dubitare del metodo scelto: «A pensar male si fa peccato, peraltro – commenta – è particolarmente buffo in quei Comuni dove si vota sia le primarie per il candidato sindaco sia per il candidato premier. Ad esempio nel Comune di Campi Bisenzio, vicino Firenze, chi vuole votare il candidato sindaco non fa questa trafila. Io sono stato molto contrario a queste regole e in tanti dicono che queste regole sono nate per penalizzare la partecipazione ma oggi vorrei fare un ragionamento diverso. Tutto vero, tutto giusto, però abbiamo la possibilità concreta di non limitarci a protestare. Chi vuole cambiare, chi vuole dire la propria, vada a votare, poi voti per chi gli pare. Io spero che votino per me naturalmente, ma anche se votano per altri è bello che ci sia una grande partecipazione della gente. Anche perché o partecipi e voti oppure – conclude Renzi – non puoi nemmeno lamentarti per i cinque anni successivi, meglio fare una coda».

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