Renzi: «Se vinco le primarie il Pd guadagna più appeal» (da www.pubblicogiornale.it)

Renzi: «Se vinco le primarie il Pd guadagna più appeal»

«Se noi vinciamo, il Pd ha più chance di vittoria, parla più di futuro e torna a far sperare gli italiani». Lo ha detto il candidato alle primarie del centrosinistra, Matteo Renzi, a Corriere.it, che cita uno studio del professor Roberto D’Alimonte.

«Nel caso in cui vincessimo noi, i sondaggi dicono che il Pd avrebbe capacità appeal molto più forte. D’Alimonte scrive oggi che possiamo puntare al 44%. Già oggi grazie a discussione primarie siamo saliti dal 25 al 32», ha precisato Renzi.
E alla domanda se si senta pronto a governare, ha risposto: «chi viene investito del voto dei cittadini, deve sentirsi pronto, altrimenti non si candida prima. È una condizone necessaria anche se non sufficiente».

E sulle regole stabilite dal partito ha dichiarato: «Chi ha fatto queste regole, lo ha fatto per allontanare la partecipazione». Poi si sofferma sulla questione dei brogli: «Quando si parla di brogli, sono avvenuti solo in alcune zone, comunque marginali e limitate. Non c’è bisogno di ‘sentinelle democratiche’, bastano i rappresentati di lista». «Ci sarà qualche contestazione, sicuramente. Però sono molto sereno. Sono convinto che questi non sono i dati che spostano le partite», ha aggiunto Renzi, per il quale l’unica cosa che conta è che «se la gente decide di andare a votare, per uscire dalla fase di protesta, bene. Se non va a votare, non è un problema di brogli. Non ne voglio sentir parlare», ha insistito Renzi.

Quanto ai risultati del voto, «la sera stessa saremo in grado di darli», ha assicurato Renzi. «Ci sono 9 mila seggi, abbiamo più di 20 mila rappresentati di lista schierati. Si può andare a votare tranquilli».

Il Governo Renzi «dovrà essere di evidente caratura tecnica, superiore se possibile alla caratura tecnica del Governo di oggi» continua il sindaco di Firenze: «Ci vogliono professionalità e qualità pazzesche. Anche molti politici oggi ne hanno, ma queste caratteristiche ci dovranno essere», ha aggiunto. «Non sto dicendo che facciamo il Governo tecnico-bis, ma tecnicamente superiore all’attuale». E sul totonomi ha risposto: «per essere chiari, non si può immaginare che un candidato al primo turno, oggi venga e dica chi sono i nomi del Governo che ci sarà».

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