Grillo, la stampa italiana e quello che si può pubblicare, o non pubblicare

Berlusconi ineleggibile, argomento tabù, argomento scomodo, di cui è meglio non parlare. Grillo accusa la stampa italiana di essere collusa ed alle dipendenze dei poteri forti. Visto come la stampa italiana sta trattando, o meglio, non sta trattando l’iniziativa lanciata da MicroMega, non si può che dare ragione a Grillo. Nel pieno delle trattative per la formazione del nuovo Governo e per l’elezione del Capo dello Stato, nessuno, dico, nessuno, osa parlare del mancato rispetto, da un ventennio a questa parte, della norma secondo la quale non si può essere eletti in Parlamento se titolari di concessioni statali. La sinistra non l’ha fatto in passato, figurarsi se lo può fare in questo momento, momento nel quale potrebbe essere costretta a contrattare la formazione del Governo con il Caimano. Certo, potrebbe essere accusata di aver strumentalmente adoperato un argomento, seppur valido, per liberarsi del suo principale antagonista. Intanto, il Cavaliere continua a farla franca, in Parlamento, come nelle aule dei Tribunali. La Legge è uguale per tutti? No, solo per alcuni.

Alberto Cardone

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