Ora Bersani manterrà la promessa? (da www.cronachesalerno.it)

A commento dell’articolo che segue:

Trovo assi provinciale, arcaico, fuori tempo, questo modo di ragionare. Pensare che ne possa trarre benefici la città di Salerno dalla nomina del suo Sindaco a Ministro, o Sottosegretario, mi sembra più che anacronistico. E’ finito quel tempo, è finita quella politica, la politica dei finanziamenti a pioggia che venivano da Roma. Non si dimentichi, poi, che non ci sono più soldi.

Alberto Cardone

Chissà se ora Bersani manterrà la promessa. L’incaricato, o pre incaricato, per la formazione del Governo in linea teorica nel suo Governo potrebbe chiamare anche Vincenzo De Luca. D’altronde le sue visite a Salerno, alle primarie e a chiusura di campagna elettorale, a questo, sostanzialmente sono servite: assicurare un ruolo al primo cittadino salernitano oltre i confini cittadini. Un ministero, o anche un sottosegretariato, naturalmente concentrato sul Sud. Certo è che il risultato (modesto) ottenuto a Salerno, e disastroso in provincia, non hanno agevolato la corsa di De Luca verso Roma. C’è chi addirittura avrebbe ipotizzato anche la chiusura verso Palazzo Santa Lucia, ritenuta l’ultima carta da giocarsi in casa Pd di Vincenzo De Luca, alla scadenza del suo ultimo mandato al Comune. Ma in politica tutto può accadere, soprattutto ora che Bersani è alle prese con un governo che potrebbe non ottenere la fiducia. Così non si esclude che possa ripartire dai territori, valorizzando quelle figure che nel bene o nel male fanno comunque discutere ed hanno anche un ruolo bipartisan. Prima Renzi, poi Bersani. Tra l’altro, facendo un passo più indietro, fino alla chiusura di un patto con Bersani (con la probabile promessa di un ministero), Vincenzo De Luca, tutto sommato, una certa simpatia per Renzi, non la ha mai nascosta a tal punto da ospitarlo al Salone dei Marmi, con tanto di elogi ed apprezzamenti. Quale miglior occasione, dunque, per Bersani, per ripagare il sindaco di Salerno, sceso in campo a suo sostegno? Soprattutto ora che a Salerno le cose non vanno così poi tanto bene e s’avverte già il declino di un ventennio.

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