Addio, Centrale del Latte di Salerno

625644_233511376773955_1875967642_nUn simbolo della nostra città, uno dei pochi di cui andare fieri, un patrimonio di tutta la nostra provincia, sacrificato in nome di che cosa? Se l’intento è quello di fare cassa, per far fronte alle mille emergenze, per le quali si lamenta l’assenza delle necessarie risorse, si rinuncia, dunque, e per sempre, alla proprietà pubblica di una Società sana, per mettere una toppa a quelle emergenze, senza rimuoverne le vere cause. Se, invece, l’intento è quello di finanziare nuove opere da appaltare, perchè possa consolidarsi l’immagine di un’Amministrazione Comunale apparentemente efficiente e fattiva, c’è veramente da essere indignati. La giustificazione fin qui addotta, quella secondo la quale si vorrebbe favorire la crescita dell’Azienda e con essa dell’occupazione, mi sembra assurda, dal momento che, nei fatti, si consente l’eliminazione di un pericoloso concorrente. Sarebbe auspicabile poterne discutere, sarebbe auspicabile che la città si pronunci in merito, ma, come ben sappiamo, a Salerno il dibattito ed il contraddittorio non sono graditi.

Alberto Cardone

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