La sinistra italiana e la libertà di espressione

Esprimi in libertà le tue opinioni? Esprimi il tuo dissenso? Dimostri capacità di elaborare un tuo personalissimo pensiero? Allora sei una pericola spia, vendutasi al nemico. Non parlo di quello che accadeva nella Russia di Stalin, ma di quello che sta andando in scena da ieri, l’antico vizio di certa sinistra italiana, che confonde la fedeltà al Partito e la militanza politica, con il silenzio e la sottomissione. Renzi ha avuto l’ardire di dire, dopo mesi di silenzio, la sua? Allora non può che essere un infiltrato della PDL, il figlio segreto di Berlusconi. Eppure, fino all’altro ieri, per quegli stessi che oggi avanzano nei suoi confronti queste pesanti accuse, Renzi rappresentava una risorsa per il PD. Se te ne stai zitto, sei una risorsa, altrimenti sei in combutta con il nemico. Mi duole dirlo, non è questa la sinistra in cui credo, non è questa la sinistra per la quale si son battuti i nostri padri. Il primo valore di una sinistra che voglia definirsi tale, deve essere la difesa ad ogni costo della libertà di espressione e di pensiero. Chi dice oggi di rappresentare la sinistra, se dimostra di non saper rispettare questo fondamentale valore, non può esserne parte.

Alberto Cardone

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