La politica fatta col cuore e con la testa

La politica la si fa con il cuore, con la pancia, ma la si deve saper fare anche con la testa. Chi ha il cuore che batte a sinistra non può non essere affascinato dall’ipotesi Rodotà, ma se il rischio è quello di vedere candidato il campione dell’inciucio, il Massimone D’Alema, dopo la già disdicevole proposta Marini, che ben venga Romano Prodi, il nemico giurato di Berlusconi e del suo impresentabile schieramento. Prodi è figura apprezzata all’estero ed ha la giusta dose di pacatezza, non di mollezza, e di sobrietà che, appunto, dovrebbe avere il Presidente della Repubblica italiana. Non va trascurato, poi, il debito di riconoscenza che tutta la sinistra ha nei confronti di Prodi. Per ben due volte è riuscito a battere il nano di Arcore e per ben due volte abbiamo avuto il barbaro coraggio di affossare le sue positive esperienze di Governo.

Alberto Cardone

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