Rodotà, una candidatura strumentale

Alla luce di quanto dichiarato da Grillo e dai suoi giannizzeri in Parlamento, insistere sulla candidatura di Stefano Rodotà significa solo volere la fine definitiva del PD e mi spiace che il professor Rodotà si stia prestando a questo gioco. Restano immutate, ovviamente, le pesanti responsabilità di Bersani e dei suoi più stretti collaboratori, che cercando attraverso Marini, l’assenso del centrodestra, hanno spinto la base del PD all’affascinamento per il candidato voluto da Grillo. Resta la poca trasparenza di una designazione, quella fatta dai grillini, che sta producendo tante lacerazioni. E’ forte il sospetto che l’operazione Rodotà sia stata studiata abilmente a tavolino, dunque, smettiamola di prestare il nostro fianco a possibili strumentalizzazioni.

Alberto Cardone

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in I Miei Articoli. Contrassegna il permalink.