Le contraddizioni del De Luca

Si era candidato ad essere parte del Governo di cambiamento, oggi è pienamente parte del Governo dell’inciucio, quello stesso Governo che ha sempre detto di voler combattere. E così alla fine ha ottenuto ciò che cercava, Vice Ministro delle Infrastrutture del Governo Letta. Sto parlando, ovviamente, del Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, lo stesso che per vent’anni ha riempito la testa dei salernitani con le sue pesanti accuse avverso la politica politicante, la politica dell’inciucio, le anime morte nel suo Partito ed al Governo del Paese. Si esplicitano dunque ed ancor di più, le contraddizioni di un uomo, il De Luca, che apparentemente bastonava, ma che in realtà perseguiva altri fini. Ora sicuramente ci verrà raccontato che lo si è fatto nell’interesse di Salerno. Disapprovo anticipatamente, ritenendo questo un vecchio modo di ragionare, di far politica, offensivo nei confronti di coloro che chiedono solo di veder riconosciuti i propri diritti e, soprattutto, di non essere trattati da meri sudditi, quali oggi, ahimè, ci sentiamo. Si pone un altro problema, di non trascurabile importanza. Da oggi, infatti, la città di Salerno ha un Sindaco a mezzo servizio. Non sarebbe il caso di discuterne? Si possono rivestire con costrutto due così importanti incarichi? De Luca deve decidere se stare al Governo con Alfano, la Biancofiore e Miccichè, o se vuole stare con i salernitani, a cui dice di tenere tanto. Ovviamente, il problema si pone per tutti coloro che rivestono il doppio incarico.

Alberto Cardone

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