Zanda e l’incompatibilità di Berlusconi

Non so se ridere o piangere nell’ascoltare Zanda, il capo gruppo al Senato PD, dichiarare la fondatezza della tesi dell’inelegibilità di Berlusconi. Personalmente, son sempre stato convinto che Berlusconi fosse da dichiarare ineleggibile già dal lontano 1994, come ho sempre ritenuto che l’evidente conflitto d’interessi in cui si trovava e si trova ancora, lo rendessero e lo rendano impossibilitato a rivestire qualsiasi incarico di natura pubblica, ma come sappiamo, i compagni di Partito del Zanda e lo Zanda stesso, hanno fin qui garantito che si violasse palesemente la Legge ed il buon senso, contribuendo nei fatti al ventennio più oscuro della nostra giovane democrazia. Prima di aprire bocca sarebbe opportuno riflettere, ma la riflessione può appartenere solo a chi ne ha le capacità, come è noto.

Alberto Cardone

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