Quello che chi ha diretto e dirige il PD non ha capito, o peggio, non vuol capire

Quello che chi ha diretto e dirige il PD non ha capito, o peggio, non vuol capire. Chi è il militante, il simpatizzante, l’elettore del PD? Non è certamente uno che ragioni per opportunismo, convenienza, o con la tasca, quello sappiamo bene a chi appartiene. Non escludo che ce ne possano essere anche nel PD, anzi, ma la stragrande maggioranza sicuramente non ragiona in quei termini e allora, chi è questa entità oscura, per i dirigenti, che sembra aver voltato loro le spalle? E’ probabilmente quello che io mi sento di essere, uno che ragiona di testa e di cuore, testa e cuore che si sentono traditi da chi speravano, perchè lo ha sempre sostenuto, avesse la capacità e la sensibilità giuste, per poter rendere il mondo più giusto e meno iniquo. Nell’ultimo anno non si può dire che nulla sia accaduto. L’aver scoperto che ciò che si definiva puro, tanto puro poi non era, non poteva non produrre effetti, effetti di cui oggi paghiamo amaramente le pene. E’ possibile che dalla dura lezione che è stata loro impartita ne sappiano trarre le debite conseguenze? A giudicare quello che è avvenuto negli ultimi mesi ed ancora oggi sta avvenendo, non direi proprio. Non frustrino ulteriormente quel minimo di speranza che ancora ci è rimasta. Se ne vadano presto, altrimenti non ci resterà che la catastrofe.

Alberto Cardone

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