Berlusconi, il processo Mediaset e la sua ineleggibilità

Vedo che ci si accalora ancora, dall’una come dall’altra parte, per la pubblicazione delle motivazioni della sentenza della Corte d’Appello di Milano sul famoso processo Mediaset. Sinceramente trovo anacronistico che ancora se ne discuta. Nelle moderne e serie democrazie il solo sospetto che chi gestisce la cosa pubblica, abbia potuto compiere qualcosa di moralmente illecito, come il copiare la tesi di laurea, il tradire il proprio coniuge, o abbia potuto acquistare film porno, non solo porta alle dimissioni degli autori di così efferati fatti, ma li mette al bando da qualsiasi futuro incarico. In Italia, come sappiamo, il peggio che ti possa capitare è di diventare Presidente del Consiglio dei Ministri. Berlusconi è ineleggibile non da oggi, ma da sempre. Dichiararlo tale dopo vent’anni sarebbe un’ulteriore presa in giro, per noi, non per lui. E poi, stanno così bene insieme, ora? No, dal lontano 1993.

Alberto Cardone

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