Il referendum consultivo di Bologna

I numeri son numeri e non si possono certamente mistificare. A Bologna al referendum consultivo sul finanziamento da parte della locale Amministrazione alle scuole paritarie, ha partecipato meno del 30% degli aventi diritto. E’ vero che chi partecipa ha sempre ragione, ma mi chiedo, può ritenersi giusto, utile ed assolutamente applicabile il verdetto di un referendum così poco partecipato? Son proprio curioso di vedere adesso il buon Merola che farà, se abolirà il finanziamento, come deciso dalla risicatissima maggioranza che ne è scaturita, o se non lo farà. Una cosa mi appare certa, i promotori del referendum avrebbero fatto bene a spiegare dove ed in quale modo l’Amministrazione Comunale ne ricaverà le risorse economiche necessarie a garantire a tutti i bolognesi l’accesso alle scuole materne pubbliche. Forse è meglio che chi ne ha la capacità economica si paghi la scuola materna, piuttosto che l’essere costretti all’aggravio dei tributi locali, per aumentare la ricettività delle scuole materne pubbliche, aggravio che finisce inevitabilmente per colpire i soliti noti, i produttori di reddito più basso.

Alberto Cardone

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