Matrimonio, unione civile, chiamatelo semplicemente amore

Sull’onda della discussione, a volte violenta, in corso in Francia sulle nozze gay, se ne discute, se ne continua a discutere anche da noi. Personalmente ritengo che se l’affermazione di diritti per gli altri, non lede i miei diritti e non li lede per nessuno, come è nel caso di specie, che si faccia pure, si consenta l’unione civile tra le coppie gay. E’ il termine matrimonio che desta scandalo ed urta la suscettibilità di alcuni? Il matrimonio è un impegno serio, che si prende prima che con se stessi, con la persona che si sostiene di amare. Se ci sono persone, non ha alcuna importanza appartengano allo stesso sesso, che vogliono assumersi questo gravoso impegno, perchè negarglielo? E poi, il matrimonio è un atto d’amore, il più bello dei sentimenti, perchè negarne la diffusione? Che lo si chiami matrimonio, che lo si chiami unione civile, in un mondo dove diffusissima è la violenza, spesso gratuita, si dia la possibilità a tutti di amare.

Alberto Cardone

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in I Miei Articoli. Contrassegna il permalink.