Perchè va assolutamente abolito il finanziamento pubblico ai Partiti

Perchè va assolutamente abolito il finanziamento pubblico ai Partiti e perchè va fatto ora? Ci sono al mondo democrazie e sistemi partitici che vivono grazie, ma non solo, al finanziamento pubblico e ci sono democrazie e sistemi partitici che si reggono sul solo finanziamento privato, trasparente e regolamentato, ma privato. Possiamo dire che le democrazie finanziate dal pubblico sono più democrazie delle altre? In Italia se il tema è da tempo sul tappeto è perchè i contribuenti italiani, i cittadini, la società civile, si è resa conto che nonostante gli ingenti esborsi di danaro pubblico a favore della politica, questa ha immoralmente esercitato pratiche di finanziamento che hanno contribuito al disastroso stato dei conti pubblici, concausa dell’attuale crisi subita dal Paese. E’ stato così nella I° Repubblica ed è ancor di più e pesantemente così nella II° Repubblica. Non si sottovaluti e si dimentichi, poi, il tradimento del referendum del ’93, quello con cui gli italiani decisero già l’abolizione di qualsiasi finanziamento ai Partiti. I Partiti sono in evidente crisi di rappresentanza, la politica è screditata, chi riveste incarichi pubblici, o di Partito, viene considerato un mero affarista, o un cacciatore di vantaggi per se e per i propri familiari ed il popolo elettore, chiaramente schifato da tutto questo, si allontana sempre più, partecipa sempre meno, come i dati relativi al voto in corso sicuramente ci confermeranno. L’unico modo per restituire moralità alla vita politica del nostro Paese è l’agevolare il ritorno all’esercizio della politica come servizio, attraverso l’abolizione di qualsiasi finanziamento, l’abolizione di qualsiasi vitalizio, la forte riduzione degli emolumenti da attività politica. Se si vuole, è possibile trovare strade, regole, che garantiscano tutti e diano a tutti la possibilità di partecipare, ma è arduo pensare che chi ha saputo fare politica fin qui grazie ad un sistema fin troppo comodo e per certi versi vantaggioso, sappia ed abbia il desiderio di mutare l’esistente.

Alberto Cardone

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