Un atto ignobile, attacco indecente alla privacy e all’intelligenza delle persone

Mi giunge in questo momento un messaggio di posta elettronica che mi invita a votare per uno dei candidati alla Segreteria provinciale del PD Salerno da un indirizzo di posta elettronica a me sconosciuto.

Essendo iscritto, come sono, alla newsletter del PD Salerno, temo che qualcuno abbia consegnato il mio indirizzo di posta ad uno dei tre candidati in lizza, cosa che ritengo grave ed assolutamente non democratica.

Comunque, ed a scanso di equivoci, non sono tesserato al PD e non ho alcuna intenzione di tesserarmici, perchè il PD di adesso non è il mio Partito.

Dovesse, grazie all’avvento di altri alla sua guida, diventare un’altra cosa da quella fin qui conosciuta, potrei riconsiderare la mia attuale posizione.

Quella a cui andiamo assistendo, mi riferisco all’elezione degli organismi territoriali ed in particolare all’elezione del Segretario provinciale, è il voto delle tessere, delle tessere sottoscritte, la massima parte di loro, secondo metodologie che ritengo essere la vera ragione dell’allontanamento dal PD di tanti di noi.

Scannatevi pure, voi e le vostre tessere, fino alla conquista dell’ultimo voto, ma non coinvolgetemi nelle vostre finte contese politiche.

Alberto Cardone

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