Scampato pericolo, Stefano Fassina è ancora lì, a far danni

So che molti di voi avevano sperato che Fassina portasse fino alle estreme conseguenze le dimissioni da Vice-Ministro all’economia. Lo avevo sperato anch’io, avendo comunque la consapevolezza, che nel nostro Paese è difficile che qualcuno possa decidere volontariamente di schiodarsi dalla poltrona che occupa.

Il Governo Letta, in questo senso, sta rispettando pienamente la tradizione.

In sei mesi abbiamo assistito prima alle dimissioni dei Ministri PDL, e sappiamo come è andata a finire, e ora alle dimissioni, revocate anch’esse, del Vice-Ministro Fassina.

Per la verità, ci sono state dimissioni date, confermate e ratificate, quelle del Sottosegretario Biancofiore, della quale non rimpiangerò certamente l’assenza.

Fassina ci regalerà altre perle, come la dichiarazione rilasciata in merito alla nomina di De Gennaro alla guida di Finmeccanica?

Son sicuro che a Crozza non mancherà altro materiale per il suo Paese delle Meraviglie.

Il dramma vero, amici, è rappresentato dalla manovra economica che questi signori vanno approvando.

La stabilità si va sempre più configurando come il mezzo per continuare a regalarci l’instabilità, quella tutta e solo nostra e delle nostre famiglie e le larghe intese come lo strumento per arrivare a maturare il vitalizio, quello che spetta agli ex parlamentari.

Alberto Cardone

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