Cirielli e Iannone Go Home. No, Iannone no, resta a far danni

A casa tutti i Consiglieri provinciali di Salerno, così ha deciso il Ministro dell’Interno, giusto provvedimento, a seguito della decadenza del Presidente dell’Ente, l’On. Cirielli, che per potersi far rieleggere al Parlamento nazionale, ha scelto di rinunciare all’incarico conferitogli dai salernitani.

Si chiude, quindi, una stagione politica, in parte, per la verità, rimanendo Iannone Commissario dell’Ente, una stagione politica che verrà ricordata soprattutto per la girandola di Assessori succedutesi a Palazzo Sant’Agostino, con il chiaro intento di accreditare agli occhi dei salernitani esponenti politici senza alcun peso e senza competenze specifiche, dei quali oggi, dopo averli visti all’opera, possiamo dire, con certezza assoluta, che hanno saputo confermare tutto quanto di loro si sapeva.

C’è dell’altro da ricordare, oltre a quanto già detto, i manifesti di Cirielli in occasione del 25 aprile, le piste da sci sul Monte Cervati, i voli dall’aeroporto di Pontecagnano senza passeggeri pagati dalla Provincia, l’occupazione di tutti gli spazi ed i posti disponibili in Società ed Enti.

Insomma, sono stati anni da incubo, che speriamo non ritornino più.

Intanto, però, la possibilità che ritornino non è affatto svanita.

Della riforma Costituzionale che avrebbe dovuto abolire le Province, non si ha più notizia, quindi, corriamo il rischio nel 2014, che oltre a dover votare per il rinnovo del Parlamento europeo, si debba votare per il rinnovo dei Consigli provinciali.

Godiamoci i mesi a venire, nei quali non vedremo più imperversare le facce dei ciriellini sugli schermi delle televisioni locali e restiamo in attesa di scoprire se le Province avranno ancora un futuro.

Alberto Cardone

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