Salerno condannata, con risultati catastrofici, alla rissa ed alla caciara continua (di Alberto Cardone)

La Metro è solo l’ultimo “lusinghiero” risultato della politica dello scontro, della perenne guerra mossa nei confronti del mondo intero

imageE così, anche la Metro ce la siamo giocata.

Ai salernitani viene negato l’ennesimo, utile servizio, senza che se ne possano chiaramente individuare i colpevoli. E questo perché? Perché per nascondere errori e fesserie contate, si è artatamente scatenata la rissa e si è fatta solo la solita, inutile caciara.

Di tutto e di più, ancora una volta, abbiamo dovuto sopportare.

Video, manifesti, raccolte firme, chiaramente pilotate, offese, accuse, tutto, perché l’indignazione del popolo salernitano fosse strumentalmente adoperata e non certamente perché la Metropolitana potesse essere salvata.

Chi grida solitamente lo fa perché venga interrotta la discussione ed è esattamente quello che è successo e sta succedendo, come sempre, qui a Salerno.

Il risultato è che per l’ennesima volta ai salernitani è negata la conoscenza della verità.

La verità, dov’è la verità?

La verità è molto probabile che sia nel mezzo, ovvero sia, che sulla Metro e sulla sua chiusura le responsabilità possano essere ripartite, in parti uguali, tra tutti gli attori coinvolti nella scandalosa vicenda, il Ministero dei Trasporti, le Ferrovie dello Stato, la Giunta regionale della Campania, quelli che vi siedono oggi, ma anche quelli che vi hanno seduto in passato, la Provincia di Salerno e chiaramente, l’Amministrazione comunale di Salerno.

Nessuno, e sottolineo nessuno, può tirarsene fuori.

L’innalzamento dei toni, le offese, le accuse, non esimono dalle proprie responsabilità e producono solo gli ennesimi effetti negativi sull’immagine di una città, la città di Salerno, che è l’unica e vera incolpevole vittima.

I salernitani farebbero bene, a mio modesto parere, a riflettere, a riflettere, anche grazie all’ultima vicenda subita, sul dove ci sta conducendo chi si è eretto a difensore degli interessi della nostra comunità, ma che nei fatti ci sta costringendo, coinvolgendoci nelle sue vicende, sempre più all’isolamento dal resto d’Italia.

Piuttosto che sbraitare, si rendano edotti i salernitani di quanto gli sia costato tenere in esercizio la Metro per soli cinque mesi, perché è giusto che lo si sappia ed è giusto che venga chiarito, una volta per tutte.

Almeno per la Metro si abbia l’onestà di diffondere le cifre esatte.

900 mila euro, come ha scritto qualcuno, 1 milione e 600 mila euro, come ha scritto qualche altro, la sceneggiata messa in piedi in questi mesi, perché era fin troppo chiaro che di sceneggiata si trattava, quanto è costata alle già esamini casse comunali?

In attesa e speranzosi di conoscere un giorno, un giorno non troppo lontano, tutte le verità che ci vengono quotidianamente negate, prepariamoci al dover assistere ad altri spettacoli indecenti, perché certamente di vicende e fatti non ne mancano, a cominciare dalla vicenda Crescent. Son proprio curioso di vedere come la Soprintendenza di Salerno risolverà la questione relativa all’autorizzazione paesaggistica da concedere, dopo che ha negato pari autorizzazione alla costruzione di box interrati in Piazza Cavour ed in Piazza Alario., ma questo, come capiamo bene, è un altro film.

Accomodiamoci in poltrona e aspettiamo.

Alberto Cardone

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in I Miei Articoli e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.