Salernitani alle prese con il pagamento della TASI e dell’IMU (di Alberto Cardone)

PAGA-E-TASI-400x203Lunedì 16 giugno scade il termine per il pagamento delle imposte dovute dai proprietari d’immobili.

I salernitani entro quella data saranno chiamati a versare il dovuto sia per la TASI, imposta a carico dei cittadini in possesso dell’abitazione principale, quella dove risiedono stabilmente, che per l’IMU, l’imposta che grava sulle seconde case.

Per l’IMU rispetto agli anni precedenti non vi sono novità di rilievo. Unica accortezza, il verificare se vi siano state da parte dell’Amministrazione del Comune entro il quale è allocato l’immobile modifiche delle aliquote da andarsi ad applicare.

La TASI, invece, merita sicuramente qualche parola in più, perché è l’ultima delle imposte introdotte sulla casa, nella sostanza, quella che a tutti gli effetti può essere considerata la reintroduzione dell’IMU sulla prima casa, reintroduzione, appunto, sotto mentite spoglie.

So bene che si è voluto con la TASI normare scopo, fine e destinatario dell’imposta, ma al cittadino credo poco importi. Si pagava prima, si torna a pagare oggi, sperando che delle somme incassate se ne sappia fare buon uso.

Il Comune di Salerno, dunque, è parte di quel 10% dei Comuni italiani che hanno approvato regolamento ed aliquote TASI entro il 23 maggio 2014, così da poter imporre la scadenza del pagamento della rata di acconto entro il 16 giugno 2014. Com’è noto, nel restante 90% dei Comuni italiani la rata di acconto è stata rinviata al mese di novembre di questo stesso anno.

Avendo provveduto il Comune di Salerno all’approvazione del regolamento e delle aliquote TASI per l’anno 2014 esattamente il 23 maggio scorso, è estremamente facile immaginare l’apprensione ingenerata nelle famiglie salernitane e le difficoltà prodotte a tutte le parti, CAF, fiscalisti, Banche, Uffici Postali, a vario titolo coinvolte. Si è deciso, evidentemente, di procedere nei termini descritti preferendo l’incasso immediato di somme destinate a rimpinguare le esamini casse comunali, piuttosto che agevolare la conoscenza di un’imposta che per i più resta un oggetto misterioso.

Ma vediamo come e quanto dovranno pagare i salernitani.

Detto che per il cittadino tra la TASI e l’IMU sono scarsissime, se non nulle le differenze, innanzitutto ragioniamo sulle aliquote da applicarsi.

L’aliquota IMU sulle prime case, voluta dal Comune di Salerno, era pari al 4,70 per mille, il massimo consentito dalla normativa nazionale. Per la TASI l’aliquota decisa e da applicarsi è pari al 3,30 per mille, anche nel seguente caso l’aliquota massima prevista dalla normativa nazionale. Apparentemente si potrebbe ipotizzare un notevole risparmio per i salernitani, vista la riduzione di 1,40 punti a favore della TASI sull’IMU ed invece così non è. Il Comune di Salerno agendo sulle detrazioni ammesse e consentite ha fatto si che il gettito dell’imposta TASI fosse molto simile a quello dell’IMU. Nello specifico, si è scelta l’applicazione di detrazioni in funzione della rendita catastale dell’immobile posseduto, da un massimo di 200 euro a nessun importo detraibile, mentre con l’IMU era indistintamente garantita una detrazione di 200 euro. Nel caso, poi, di figli a carico, fino ai 26 anni d’età, si è prevista una detrazione per ogni figlio di 30 euro, con l’IMU era di 50 euro.

Dal sito del Comune di Salerno

DETRAZIONI: 
dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare , le detrazioni così stabilite:
€.200,00 per abitazioni con rendita catastale fino ad €.350,00= al netto della rivalutazione del 5%;
€.100,00 per abitazioni con rendita catastale compresa fra €.350,01= ed €.750,00= al netto della rivalutazione del 5%;
nessuna detrazione per le abitazioni con rendita catastale superiore ad €.750,01, al netto della rivalutazione del 5%;
€.30,00 per ogni figlio che dimora e risiede anagraficamente presso l’abitazione principale, di età inferiore ai 26 anni 

A conti fatti, simulazione di facile realizzazione, è possibile che alcune famiglie salernitane possano riuscire a pagare qualcosina in meno rispetto al passato, ma pare abbastanza certo che la stragrande maggioranza di esse subirà un aggravio dei costi.

Si è detto di aver voluto garantire, grazie alle scelte compiute, la massima equità. Non metto in dubbio, ma comunque, ritengo si possa chiedere: la capacità di onorare il pagamento di un’imposta non dovrebbe essere legata al reddito effettivamente prodotto e non al valore di una proprietà che, perché direttamente e personalmente utilizzata, non produce alcun reddito? Posso possedere ed abitare un appartamento di grosse dimensioni ed allocato al centro della città, ma essere contemporaneamente disoccupato, o non percepire alcun reddito, ed allora, perché devo pagare più di qualunque altro?

Un plauso va comunque fatto, non so se al Comune, o direttamente al legislatore, per aver evaso una richiesta e risolta una problematica che avevo avanzato nell’autunno scorso, quella legata agli immobili dati in comodato d’uso a propri familiari, genitori, o figli (Case in comodato esenti IMU? Lo decide il Comune ed il Comune di Salerno che fa, o ha già fatto?).

La TASI sana un’ingiustizia che andava da un paio d’anni perpetrata ai danni di coloro che essendo proprietari all’interno dello stesso Comune di altro appartamento, ma occupato da un proprio familiare, quindi, non certamente nella possibilità di ricavarne un lucro, si vedevano costretti a pagare l’IMU valevole per i possessori di seconde case. Grazie alla TASI oggi quegli appartamenti sono parificati in tutto e per tutto alle abitazioni principali e quindi, assoggettabili alle aliquote previste per quest’ultima categoria d’immobili. Insomma, non saranno moltissimi, ma almeno una parte di salernitani potrà risparmiare centinaia e centinaia di euro.

Dal sito del Comune di Salerno

ai fini dell’applicazione della TASI le unità immobiliari assimilate ad abitazione principale sono: 

a) l’ unità immobiliare concessa dal proprietario, o titolare di diritto reale di godimento, in uso gratuito a parenti ed affini entro il 1° grado, (vedi allegato n. 1) con le seguenti limitazioni e modalità:
– unità immobiliare classificabile nelle categorie da A2 ad A6.
– una sola unità immobiliare con esclusione delle pertinenze;
– esclusione delle detrazioni;
– l’unità immobiliare sia utilizzata esclusivamente come abitazione principale dal nucleo che vi dimora stabilmente comprovata dalla residenza anagrafica, e limitatamente al periodo di effettiva residenza;
– presentazione , entro il termine perentorio del 31 dicembre 2014 , di apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, in relazione al possesso di tutti i requisiti richiesti;
Si badi che affinchè l’immobile dato in comodato d’uso ad un familiare possa essere in tutto e per tutto parificato ad abitazione principale, si dovrà entro il mese di dicembre del 2014 presentare all’Ufficio Tributi del Comune apposita dichiarazione. Intanto, si può tranquillamente procedere al pagamento com’è chiaramente indicato dallo stesso Comune.

Al fine, luci ed ombre per l’imposta che entro lunedì prossimo saremo chiamati a pagare, con la speranza che le Amministrazioni Comunali sappiano farne il giusto uso, quello promesso, la manutenzione e ove possibile il miglioramento delle strutture delle nostre città. Immagino il vostro scetticismo, ma scettici, o non scettici, dobbiamo pagare.

Alberto Cardone

P.S.: a questo link del Comune di Salerno l’intero regolamento TASI

 

 

 

 

 

 

 

 

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