I salernitani e le intimazioni/intimidazioni di pagamento del Comune (di Alberto Cardone)

cartelle_pazza-e1331480845886Continuo, mio malgrado, a raccogliere i racconti di cittadini salernitani fatti oggetto di accertamenti, avvisi, solleciti, intimazioni di pagamento e minacce di azioni coatte, errati, o privi di fondamento, da parte del Settore Ragioneria del Comune, attraverso e per mano della sua Società di riscossione, la SOGET.

Questo è il caso che ebbi già a descrivere in passato, “SOGET e Settore Ragioneria del Comune di Salerno, una gaffe dietro l’altra”, narrazione che vado ad integrare con il racconto che segue.

Il Comune di Salerno continua ad essere disperatamente alla caccia di evasori della fu ICI, l’imposta sugli immobili successivamente sostituita dall’IMU e dalla TASI, con la speranza di poter recuperare i milioni di euro che dice di vantare quale credito ed è appunto all’ICI non pagata, o pagata parzialmente, che appartiene quanto mi è stato segnalato.

Come è noto a tutti, tranne, evidentemente, all’impiegato comunale che ha trattato la seguente pratica, il proprietario d’immobile dato in comodato d’uso ad un proprio parente, genitore, o figlio, era tenuto al pagamento dell’ICI su quell’immobile applicando le aliquote previste per l’abitazione principale, ampiamente ridotte rispetto alle aliquote valevoli ed applicabili per le seconde case e così ha avuto l’ardire di fare il cittadino salernitano che si è visto recapitare un sollecito di pagamento da parte della SOGET, su commissione del Settore Ragioneria del Comune.

Al povero malcapitato veniva imputato un versamento parziale dell’ICI e l’applicazione di una sanzione di quasi 500 euro.

Superato lo sbigottimento iniziale ed avendo verificato l’infondatezza della richiesta pervenutagli, il presunto evasore si recava presso gli uffici della SOGET per chiarire la sua posizione. Il cortesissimo impiegato della SOGET investito del caso, in brevissimo tempo accertava l’errore commesso, appurando che, come da normativa, il cittadino aveva presentato la prescritta dichiarazione nella quale giustificava il versamento ridotto effettuato, dichiarazione con la quale informava il Comune di Salerno di aver concesso l’immobile oggetto dell’accertamento alla propria madre, in quell’immobile regolarmente residente da svariati anni. Ne seguiva l’annullamento dell’azione intrapresa, senza però che si riuscisse a ricevere l’assicurazione che non sarebbero pervenuti altri similari avvisi per gli anni d’imposta successivi a quello erroneamente contestato.

Leggerezza, distrazione, o scarsa professionalità, quali le ragioni di episodi niente affatto isolati?

Comunque sia ed al di là del fastidio arrecato e del tempo inutilmente perso, sia dal cittadino, ma anche dagli uffici, continuo ad essere seriamente preoccupato per i conti del nostro Comune, che poggiano anche su un presunto credito vantato dall’Amministrazione nei confronti di cittadini morosi, o infedeli.

E’ possibile dubitare della reale consistenza di quel credito, visto il ripetersi di casi quali quelli che mi vengono raccontati e che cerco di portare all’attenzione?

Altro dubbio che mi assale, vedendo l’Amministrazione Comunale continuare nel contrarre mutui, mutui che al paese mio si chiamano debiti, non certamente investimenti: i crediti vantati, di cui sopra, spero non siano portati a garanzia dell’esposizione debitoria del Comune, altrimenti, quale valida garanzia possono costituire somme che nei fatti si dimostrano più che aleatorie e troppo spesso inconsistenti?

Specificato che non sono un tecnico della materia, ma un semplice e modesto cittadino desideroso di risposte chiarificatrici mai ricevute, per il bene della città e di chi ci abita, spero che i miei dubbi rimangano frutto della mia scarsa conoscenza e che non si rilevino mai fatti certi ed acclarati.

Alla prossima puntata, perché certamente ci sarà un’altra puntata, di quella che sta diventando una vera e propria telenovela.

Alberto Cardone

 

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