La promessa già annunciata, ma mai realizzata, quella di 10.000 posti di lavoro per Salerno (di Alberto Cardone)

lavoro-protesta-disoccupazione-1106x568_cIl Governatore della Campania, l’On. Vincenzo De Luca, sceso nel suo feudo, la città di Salerno, per sponsorizzare la candidatura a Sindaco del suo facente funzione, ha avuto l’ardine di lanciare, per l’ennesima volta, la sua promessa, quella della creazione di migliaia di posti di lavoro per i salernitani.

Per la campagna elettorale del 2016 sono 10.000 i posti di lavoro che si avrebbe la capacità di donare ai salernitani, lo stesso numero, o giù di lì, promessi nella campagna elettorale del 1993, del 1997, del 2001, del 2006, del 2011…

Rapida osservazione, fossero state onorate, anche solo in parte, le promesse fatte in passato, a Salerno non si avrebbe una disoccupazione al 17,2% (dati ISTAT 2015), al 40% quella giovanile, ed ogni anno tantissimi salernitani non sarebbero costretti a cercare fortuna altrove.

Nella città della massima occupazione, quella che da vent’anni ci viene annunciata come imminente, si sono persi circa 25.000 residenti (vedi figure), salernitani masochisti, direbbe De Luca, che al paradiso in terra hanno evidentemente preferito cercare pene altrove, quelle di cui era ormai impossibile godere nella loro città.

grafico-censimenti-popolazione-salernografico-andamento-popolazione-salernoNel frattempo e nel mentre la città perdeva residenti, dai 160.000 del 1981 agli attuali 135.000, si immaginava e si disegnava la Salerno del futuro capace di contenere 180.000 abitanti, con l’inevitabile conseguenza sotto gli occhi di tutti, la costruzione di migliaia di alloggi, che non si sa chi dovrebbe andare ad occupare.

Il dato, già di suo drammatico, perché segnala una chiara non attrattività della città, lo è anche di più, se si considera che ad andare via siano stati per lo più i giovani e tra questi quelli maggiormente scolarizzati.

Due le negatività prodotte, il costante ed inesorabile invecchiamento della popolazione (vedi figura) ed il suo impoverimento sul piano intellettivo, intellettuale e culturale.

etC’è, inevitabilmente, da chiedersi, quale futuro può avere una città senza giovani coppie e senza intelligenze?

Altra favoletta più volte raccontata ai salernitani ed imposta abilmente all’esterno, è l’aver consentito negli anni all’economia della città di reggere, peccato, però, che anche qui i dati smentiscano questa improvvida affermazione.

A Salerno non c’è più industria, il commercio è in grande difficoltà e la città turistica, di cui si ciancia da anni, nonostante alcune iniziative spot, non decolla.

Unico punto d’eccellenza resta il porto commerciale, che nonostante l’infelice allocazione, continua a crescere ed a svilupparsi, ieri come oggi, solo grazie al saper fare delle maestranze ed all’iniziativa degli imprenditori che vi operano.

De Luca ed i suoi fidi chiedono nuovamente ai salernitani il consenso, per poter continuare a lavorare e portare a termine il modello di città che hanno disegnato.

23 anni, verrebbe da dire, sono un tempo più che sufficiente per dare un’impronta ad una città, un’impronta che Salerno continua a non avere.

I figli di Salerno, intanto, non hanno certamente da poter aspettare i tempi biblici promessi e quindi, non resta loro che continuare ad andare via, in giro per l’Europa e per il mondo, ovunque possano trovare le giuste condizioni perché possano essere realizzati i loro sogni e riconosciuti i loro meriti.

Ma che cosa riserva l’immediato futuro per Salerno?

Sicuramente nessun cambiamento rispetto al recente passato e per due ordini di motivi, l’espulsione dalla città di coloro che avrebbero potuto costituire il nerbo delle future classi dirigenti ed un possibile ricambio generazionale e di idee e la chiara ed evidente marginalizzazione di ampi settori della società salernitana, esclusi da ogni processo decisionale.

Su queste basi si è saputo costruire e sedimentare un largo consenso, che sarà molto difficile riuscire a scalfire.

Vedremo cosa succederà il 5 giugno, ben consapevoli che l’unica vera curiosità, sarà quella legata alla capacità del candidato Sindaco deluchiano di essere eletto già al primo turno.

Alberto Cardone

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in I Miei Articoli e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.