La cecità dell’Amministrazione Comunale di Salerno (di Alberto Cardone)

cecità (2)A Salerno abbiamo, nella migliore delle ipotesi, un’Amministrazione Comunale cieca.

Nessuno, né l’Assessore competente al ramo, né il Settore Mobilità e Trasporti, riesce a rendersi conto delle problematiche e delle disfunzioni che crea il sistema viario adottato in tre punti nevralgici del nostro centro cittadino, segnatamente, nella Via Alfredo Capone, nella Via Memoli e nella Via Vinciprova.

Entro subito nel merito delle osservazioni che ho da muovere.

Sono trascorsi quasi tre anni dall’introduzione della nuova viabilità al Quartiere Calcedonia e pare più che evidente, che invece di risolvere, si è aggravata la situazione. Del resto si ricorderà che l’attuale sistema adottato è stato un ripiego, perché si era immaginato di fare altro, come ancora ci ricorda l’aiuola posta al centro dell’incrocio tra la Via Silvio Baratta, la Piazza Scozia, la Via Irno e la Via Belvedere.

La criticità del sistema ed il suo pessimo funzionamento è essenzialmente dettato dall’aver imposto ai veicoli provenienti dalla Via Belvedere e diretti verso il centro cittadino, l’immissione nella Via Alfredo Capone, strada che per le dimensioni della sua carreggiata non può certamente sopportare un’ingente carico di traffico. Si rilevi, altresì, la pericolosità dell’incrocio che i veicoli provenienti dalla Via Belvedere devono attraversare per procedere nella Via Alfredo Capone, incrocio dove quotidianamente si verificano incidenti.

Tornando alla Via Alfredo Capone, in essa insiste un edificio scolastico che ospita una Scuola Materna, una Scuola Elementare ed una Scuola Media. E’ sinceramente una pena, ogni mattina, dover vedere genitori e bambini diretti a scuola, costretti a doversi districare tra i veicoli, facendo bene attenzione di non venirne investiti ed è assordante il conseguente caos che viene a generarsi, nell’assenza totale di Vigili Urbani, o dei nonni in divisa, la pregevole iniziativa di cui non c’è più traccia, almeno in questo Rione. Proseguendo nel percorso che sono costretti a fare i veicoli provenienti dalla Via Belvedere, superata la Via Alfredo Capone ed il caos all’altezza della scuola, altro caos nella Via Capasso, per la presenza di autocarri e furgoni all’altezza di un ben noto supermercato e più avanti l’incrocio con l’altrettanto trafficatissima Via Luigi Guercio.

Non che ci abbia provato in passato a sollevare la questione, suggerendo anche modestissimi e possibili correttivi da apportare, ma niente, a nessuno evidentemente importa che nel Quartiene si affoghi nello smog e nel rumore e che ai salernitani si sia complicata l’esistenza.

Altra cecità l’Amministrazione Comunale la dimostra nella Via Memoli, dove si trova l’edificio che ospita la sede dell’ASL Salerno.

Della Via Memoli, in tutto 200 metri di strada, si è fatta la porta d’accesso, una delle porte d’accesso, al centro cittadino. Il conseguente ed immaginabile carico di traffico che la strada in questione deve sopportare, è ulteriormente appesantito dal fatto che vi confluiscano veicoli da ben quattro diverse direzioni, dalla Via Dalmazia, dalla Via Farao, dalla Via Cacciatori dell’Irno, lato Piazza Casalbore, e dalla Via Cacciatori dell’Irno, lato Lungoirno.

Anche per la Via Memoli qualche correttivo andrebbe studiato, per esempio, cambiando qualche senso di marcia, ma, come ebbe a dirmi qualche tempo fa l’Assessore competente, nella Via non sussiste alcun problema, quindi, pura invenzione la mia. Ai residenti nella zona il compito di giudicare.

L’ultima criticità di cui voglio discorrere è la più recente, quella che solo un cieco, appunto, non potrebbe rilevare, quella prodotta nella Via Vinciprova.

Fa doppiamente rabbia il caos che puntualmente si genera nella Via Vinciprova, perché per anni ci sono stati raccontati gli enormi benefici che la zona e tutta la città ne avrebbero ricavato dall’apertura dell’ultimo tratto della Lungoirno, il sottopasso ferroviario che collega la Lungoirno con la Via Torrione, benefici che alla prova dei fatti non ci sono.

L’apertura del sottopasso ha in parte, in piccolissima parte, alleviato il carico di traffico sulla Via Torrione, ma non ha prodotto nessun beneficio sulla Via Vinciprova, anzi, si rileva un peggioramento della situazione, dovuto anche allo spostamento in quell’area del capolinea del CSTP e di altre Autolinee.

Ho sentito della proposta di un Consigliere Comunale perché possa essere valutata l’introduzione sulla Lungoirno del doppio senso di circolazione. Nell’attesa che quella proposta possa essere seriamente vagliata, inviterei, il Consigliere proponente e l’Amministrazione Comunale, quella che sarà, ad appuntare lo sguardo anche alle aree tutte intorno alla Lungoirno, perché è su di esse che si ripercuotono gli effetti prodotti dalla realizzazione dell’arteria ed è urgente farlo prima che entri in funzione la Cittadella Giudiziaria, che non potrà che aggravare i problemi già presenti.

Nel frattempo, però, si aprano finalmente gli occhi rimasti fin qui chiusi e si intervenga nelle tre aree che ho segnalato. Con l’adozione di piccoli correttivi, qualche senso di marcia invertito ed una più assidua presenza di Vigili Urbani, si può fare, si può rendere più scorrevole il traffico e meno precaria la vita dei salernitani.

Che dite, verranno aperti gli occhi?

Certo che se uno dei prossimi Assessori dovesse risiedere in zona…

E’ anche vero, d’altro canto, che l’Assessore in questione potrebbe essere portato a decisioni che favoriscano, o piacciano, a suoi elettori e non all’intera collettività.

E’ brutto, lo so, ma dalle nostri parti è così che si ragiona, o si è costretti a ragionare.

Alberto Cardone

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